Festività e festeggiamenti in Italia, con indicazioni specifiche su festeggiamenti e tradizioni di Roma.

1 gennaio: Capodanno

L’origine della festa del Capodanno si perde nella notte dei tempi. Già 4000 anni fa i Babilonesi solevano festeggiarla, ma l’inizio dell’anno coincideva con l’inizio della primavera. Solo nel 45 d.C. con l’entrata in vigore del calendario giuliano l’inizio dell’anno viene fissato con il I gennaio. La data sarà universalizzata nel 1582, con l’introduzione del calendario gregoriano.

Come si festeggia a Roma: La maggior parte dei festeggiamenti ha luogo la notte di S.Silvestro, ossia il 31 dicembre. Concerti in piazza, fuochi d’artificio, la gente si riversa in strada, frequenta locali o opta per il capodanno casalingo. Famoso il concerto di Capodanno (gratuito) che ha luogo a Piazza del Popolo o al Colosseo ogni anno il 31 sera, con la partecipazione di uno o più famosi cantanti italiani. Il primo gennaio la maggior parte delle attività commerciali sono chiuse. La rete di trasporto pubblica è funzionante, aperti i cinema e i teatri che spesso propongono concerti e spettacoli per festeggiare il nuovo anno.

6 gennaio: Epifania

Commemorazione della visita e dell’adorazione dei Magi a Gesù. La tradizione cristiana celebra in questa data la rivelazione del Cristo ai pagani. Dal 1985 è riconosciuta in Italia anche come festa civile.

Come si festeggia a Roma: l’Epifania a Roma è un evento caratteristico. La tradizione vuole che i bambini appendano una calza in cucina o in salotto e preparino caffè caldo per la Befana che visiterà le loro case nottetempo. Ai bambini buoni lascerà dolci e giochi, ai cattivi solo carbone. La notte del 5 gennaio Piazza Navona si veste a festa: banchi di dolciumi di ogni tipo popolano l’area già nei giorni precedenti. Per i bambini che lo desiderano è possibile scattare foto insieme a Babbo Natale e alla Befana. Le attività commerciali sono generalmente chiuse. I mezzi pubblici funzionanti.

Pasqua e Pasquetta

Tra le più importanti del calendario liturgico, è la celebrazione della Risurrezione del Cristo, culmine della sua opera di redenzione. Non avendo un giorno prefissato regola le solennità che la seguono ovvero l’Ascensione e la Pentecoste. Pasqua cade infatti la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera ovvero tra il 22 marzo e il 25 aprile. Dal dopoguerra in Italia è considerato festivo anche il lunedì successivo alla Pasqua (chiamato Lunedì dell’Angelo o, più comunemente, Pasquetta).

Come si celebra: la tradizione Cattolica vuole che la Pasqua sia preceduta da un periodo di astinenza e penitenza: la Quaresima. La domenica della resurrezione di Cristo si celebra la Messa del mattino e successivamente ci si incontra per il pranzo, per festeggiare il lieto evento. L’usanza vuole che la colazione pasquale italiana sia particolarmente ricca: salame, pane, uova di cioccolato che contengono una sorpresa. Il pranzo è altrettanto ricco: l’usanza romana prevede abbacchio e carciofi. La maggior parte delle attività commerciali sono chiuse, i mezzi pubblici funzionanti.

17 marzo: Unità d’Italia (solo nel 2011)

Istitutita come Festa Nazionale, è stata celebrata solo il 17 marzo 2011, in occasione del 150° Anniversario della proclamazione del Regno d’Italia.

25 aprile: Festa della Liberazione

Data che commemora l’insurrezione generale dei partigiani nel 1945 che liberò la maggior parte dell’Italia del nord dall’occupazione nazifascista. La festività è stata riconosciuta dalla Legge 260 del 27 maggio 1949, al pari del 2 giugno (fondazione della Repubblica).

Cosa succede a Roma: Il Presidente della Repubblica si reca all’Altare della Patria per rendere omaggio ai caduti. La maggior parte delle attività commerciali sono chiuse, i mezzi pubblici funzionanti.

1 maggio: Festa del Lavoro

o dei Lavoratori, riconosciuta in quasi tutto il mondo. Ha origini in America nel XIX sec., ufficializzata in Europa nel 1889 dalla Seconda Internazionale Socialista a Parigi e introdotta in Italia nel 1891. Verrà sospesa solo durante il ventennio fascista per essere riconosciuta come festività nazionale con la Legge 260 del 27 maggio 1949. Oltre all’obbligo di osservare l’orario festivo in questo giorno è fatto divieto di compiere determinati atti giuridici.

Come si festeggia: Tutti i lavoratori sospendono la loro attività. Ci si riunisce in parchi o altri luoghi pubblici per mangiare e festeggiare. Il menu della tradizione romana prevede fave e pecorino. A S.Giovanni si tiene il noto concerto del 1 maggio che ospita artisti internazionali. Nelle piazze di tutta Italia si radunano i lavoratori. La linea metropolitana sospende il servizio in zona San Giovanni e lo riprende solo in tarda serata. Possibili rallentamenti in zona centrale nei pressi delle feste in piazza.

2 giugno: Festa della Repubblica

L’Italia celebra il referendum che nel 1946 decreta il passaggio dalla Monarchia costituzionale alla Repubblica dopo la caduta del fascismo.

Come si festeggia: Scenografica la tradizionale parata delle Forze Armate italiane che ha luogo ogni anno in pieno centro storico. Il percorso si conclude da via dei Fori Imperiali fino all’Altare della Patria, dove si trova il palco d’onore con il Presidente della Repubblica e importanti figure politico-istituzionali del governo italiano. Le Frecce Tricolore offrono uno spettacolo di colori e acrobazie in volo. I festeggiamenti proseguono nei giardini del Quirinale, aperti al pubblico per l’occasione, con la partecipazione delle bande delle Forze Armate e dei Corpi Armati. La maggior parte delle attività commerciali sono chiuse, i mezzi pubblici funzionanti.

29 giugno: SS. Pietro e Paolo

Si commemora il martirio dei due Apostoli cristiani avvenuto a Roma nel 67 d.C. e la deposizione delle loro salme presso le catacombe di San Sebastiano, avvenuta il 29 giugno nel 258 d.C sotto l’Imperatore Valeriano. Pietro e Paolo sono considerati i fondatori della cristianità romana perché furono i primi a portare la fede nella capitale dell’Impero. Per questo furono scelti come santi patroni della città. Inizialmente riconosciuta come festa nazionale, il 29 giugno è una festività celebrata dal 1985 solo nel comune di Roma (decreto del Presidente della Repubblica n. 792 del 28 dicembre 1985).

In questo giorno la maggior parte delle attività commerciali sono chiuse, i mezzi pubblici funzionanti.

15 agosto: Assunzione di Maria (Ferragosto)

In questo giorno si mescolano tradizioni profane e cristiane. La festa come tale esiste dal 18 a.C., istituita da Ottaviano Augusto nel 18 a.C., Ferragosto deriva infatti da Feriae Augusti, ossia il riposo di Augusto. In questa data viene inoltre celebrato il dogma (proclamato da papa Pio XII nel 1950) dell’Assunzione di Maria, ossia la sua Ascesa in cielo con l’anima e il corpo.

Come si festeggia a Roma: la città si svuota, a parte i turisti. A Ferragosto trovare un luogo di mare tranquillo è praticamente impossibile: i cittadini di Roma si riversano infatti tutti in spiaggia per trascorrere insieme la giornata. Traffico intenso. Mezzi pubblici funzionanti.

1 novembre: Ognissanti (tutti i santi)

Festività in cui vengono celebrati tutti i santi, noti e ignoti. L’origine di questa tipologia di commemorazione si perde nel tempo. Nacque comunque dall’esigenza di rendere omaggio a tutti i martiri che, soprattutto dopo le persecuzioni di Diocleziano, non avevano un giorno dedicato alla loro celebrazione.
A Roma la maggior parte delle attività commerciali sono chiuse, i mezzi pubblici funzionanti.

8 dicembre: Immacolata Concezione

È un dogma cattolico proclamato nel 1854 da Pio IX e sancisce l’immunità della Vergine Maria dal peccato originario.
Tradizione vuole che il giorno dell’Immacolata si allestisca l’albero di Natale e il Presepe. Esercizi commerciali parzialmente chiusi. Mezzi pubblici funzionanti.

24 dicembre: Vigilia di Natale

Giornata lavorativa, i festeggiamenti sono rimandati alla sera con la tradizionale e ricca cena della Vigilia, solitamente a base di pesce. In tutte le Chiese viene celebrata la Messa di mezzanotte. Si aspetta la mezzanotte, molte famiglie scartano i regali tradizionalmente portati da Babbo Natale per i più piccini.

25 dicembre: Natale

Probabilmente una delle prime feste istituite dalla tradizione cristiana, il Natale celebra la nascita di Gesù.
Le strade di Roma si illuminano già diversi mesi prima della festa. I negozi predispongono i loro allestimenti natalizi, la città si riempie di mercatini e banchi. Negli ultimi anni si allestiscono piste di pattinaggio sul ghiaccio a Villa Borghese, Castel S.Angelo, Piazza Re di Roma, Auditorium (Flaminio). Il Natale è un’occasione per riunirsi in famiglia. I festeggiamenti iniziano già la sera della vigilia, il 24 dicembre e il 25 ci si riunisce di nuovo per il pranzo. Di qui la nota “abbuffata” dei giorni natalizi: i dolci tipici del Natale italiano, pandori, panettoni, torroni arricchiscono le tavole fino a tarda sera. Per tradizione si gioca a tombola e carte. Numerosi concerti e iniziative popolano teatri e strade. Il 25 le attività commericiali sono chiuse, i mezzi pubblici funzionanti.

26 dicembre: Santo Stefano

Si prolunga l’atmosfera natalizia: si mangia insieme, si gioca. Attività commerciali chiuse. Mezzi di trasporto funzionanti.