Come funziona l’assunzione in Italia di un lavoratore domestico non comunitario con permesso di soggiorno: i principali compiti del datore di lavoro e del lavoratore

Il datore di lavoro e i suoi compiti

L’assunzione di personale domestico non comunitario con permesso di soggiorno, prevede le seguenti tappe:

1 – Nel momento in cui le parti concordano i termini del rapporto di lavoro, il datore di lavoro deve innanzitutto richiede al lavoratore i seguenti documenti di legge:

  • documento di identità
  • codice fiscale o tessera sanitaria
  • eventuali titoli di studio o professionali
  • il numero di iscrizione all’Inps nel caso in cui il lavoratore sia già assicurato
  • copia del permesso di soggiorno

2 – Segue la stipula del contratto di lavoro in forma scritta tra le parti: le condizioni contrattuali relative a ferie, permessi, TFR e altro, sono regolate dal CCNL di lavoro domestico, con decorrenza 1 luglio 2013 e scadenza a fine 2016.

3 – Denuncia dell’assunzione all’Inps: il datore di lavoro è tenuto a inviare comunicazione di assunzione all’INPS entro il giorno precedente a quello dell’inizio del rapporto di lavoro.

Tutte le comunicazioni relative al rapporto di lavoro con il collaboratore domestico, dovranno essere effettuate senza recarsi più allo sportello:

a – on line al sito www.inps.it – Documenti richiesti: codice PIN (Personal Identification Number) e codice fiscale e compilando gli appositi moduli
b – tramite contact center al numero verde unico INPS/INAIL 803 164. Documenti richiesti: PIN o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

  • Codice PIN: dopo averlo richiesto on line o tramite contact center, l’INPS invia per posta al datore di lavoro solo le prime otto cifre di questo codice. Per ottenere i caratteri alfanumerici mancanti bisogna:
    • Collegarsi al sito alla voce “Attiva PIN” ed essere in possesso della Tessera Sanitaria (TS) ove sono riportate le informazioni necessarie
    • oppure, in assenza della TS, si può contattare sempre il numero verde 803 164 che provvederà ad inviarle successivamente per posta.
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS): documento in formato elettronico, che permette di accedere ai servizi on line della Pubblica Amministrazione in tutta Italia.

Una volta effettuata la denuncia all’INPS, la comunicazione verrà inoltrata dall’INPS stesso agli altri enti (Centri per l’Impiego, Inail e Prefettura).

4 – Accertarsi che il permesso di soggiorno rientri tra le tipologie consentite per instaurare un rapporto di lavoro, ossia:

  • motivi di lavoro non stagionale
  • motivi familiari
  • motivi di studio
  • asilo politico
  • motivi umanitari
  • protezione sociale

È importante sapere che:

  • Il personale domestico di Agenti Diplomatici o Consolari può essere assunto per la durata del mandato. È opportuno che questa voce venga indicata nel contratto di lavoro stipulato con il lavoratore
  • il personale domestico in possesso di un permesso di soggiorno per studio può essere assunto solo per un tempo non superiore a 20 ore settimanali.

Il lavoratore e i suoi compiti

Il lavoratore deve fornire al datore di lavoro la documentazione necessaria:

  • passaporto o carta di identità valida per l’espatrio rilasciata dallo Stato membro
  • codice fiscale o tessera sanitaria rilasciata gratuitamente dall’Azienda Sanitaria Locale
  • copia del permesso di soggiorno in corso di validità